Gli “anelli di plastica” lungo la costa del Mar Morto
Warning signal from the Dead Sea: Plastic Pollution at the Deepest Hypersaline Lake
https://doi.org/10.1016/j.jhazmat.2025.140621
Un nuovo studio scientifico pubblicato sulla rivista Journal of Hazardous Materials rivela che le celebri acque ipersaline del Mar Morto, note per la loro straordinaria galleggiabilità, sono oggi circondate da vere e proprie fasce di rifiuti plastici.
📉 Il rapido arretramento del lago (≈1 m/anno) ha creato terrazze costiere che funzionano come “anelli ambientali”, accumulando nel tempo bottiglie, sacchetti e altri rifiuti. Dal 2000 in poi l’apporto di plastica è cresciuto drasticamente: alcune terrazze contengono già centinaia di kg di plastica, con proiezioni fino a oltre 1 tonnellata entro il 2030.
🔬 Il sole intenso e le temperature estreme accelerano la degradazione dei polimeri, generando decine di migliaia di microplastiche per kg di sedimento: un chiaro marcatore dell’impatto umano anche in ambienti estremi.
Lo studio, svolto nel biennio 2022–2023, ha visto il coinvolgimento di docenti DiSTAR che hanno contirbuito nell’acquisizione e nell’interpretazione degli spettri FTIR delle microplastiche, distinguendo i segnali dei polimeri e dei processi di alterazione da quelli delle fasi mineralogiche, fondamentali per una corretta lettura del dato spettroscopico.









