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Nicola Scafetta

 
“Prevedere i cambiamenti climatici in uno scenario allargato del sistema Terra-Sole”.
Capitolo in “Prevedibile/imprevedibile. Eventi estremi nel prossimo futuro”
a cura di di E. Guidoboni (a cura di), F. Mulargia (a cura di), V. Teti (a cura di).
pp. 67-93, 2015.
 
 
Abstract:
 
La teoria dell’origine antropica del riscaldamento globale, sostenuta dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), presenta notevoli limiti che sono qui discussi. L’uomo contribuisce ai cambiamenti climatici ma sicuramente di meno di quanto dichiarato dall’IPCC perché la stima proposta è basata su modelli climatici dimostrati incapaci di riprodurre la variabilità naturale del sistema. L’analisi della fenomenologia dei cambiamenti climatici globali dimostra che almeno il 50% del riscaldamento della Terra osservato sin dal 1850 (circa 0.8-0.9 oC) è stato indotto da numerose oscillazioni naturali con periodi variabili dalla scala annuale a quella millenaria. Molte di queste oscillazioni sono correlate ad oscillazioni solari, lunari e planetarie. La presenza di oscillazioni naturali permette lo sviluppo di modelli fenomenologici con una elevata probabilità predittiva. Alcuni di questi modelli empirici sono stati proposti e hanno superato alcuni test di verifica. Per il futuro questi modelli indicano una probabile stabilizzazione della temperatura globale della Terra fino al 2030-40 con possibili massime nel 2015 e 2020. A causa dei cicli naturali e della sensibilita’ ridotta del clima alle emissioni antropiche, la temperatura media della superficie del mondo difficilmente potrebbe salire al di sopra dei 2 oC tra il 2000 e il 2100 anche in assenza di sostanziali politiche per mitigare le emissioni.