DiSTAR

Didattica

Info utili

Scienze Geologiche si presenta: aperte le iscrizioni all'Open Day di febbraio

 
 

In occasione della manifestazione Porte Aperte 2019 promossa dalla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Ateneo Fridericiano nei giorni 11-14 febbraio 2019, sarà offerta agli studenti interessati la possibilità di simulare il test di autovalutazione per l’accesso ai corsi di studio in area tecnico-scientifica (Scienze, Ingegneria).

L’iniziativa, sviluppata nell’ambito del Piano Nazionale Lauree Scientifiche (PLS) 2018/2019, si svolgerà nei giorni 13 e 14 febbraio nel Complesso Universitario di Monte Sant’Angelo, con le modalità indicate nella locandina allegata .

Per una migliore organizzazione dell'evento, gli studenti interessati sono invitati a prenotarsi entro il 9 febbraio 2019 all’indirizzo:

https://www.formoreistruzione.it/pls/     -    SIMULAZIONE_TEST

Inoltre a gruppi di studenti sarà offerta la possibilità di effettuare visite guidate in Laboratori Dipartimentali. L'iniziativa, aperta a tutti gli interessati, è particolarmente orientata agli studenti delle classi quarta e quinta degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore.

Per una migliore organizzazione dell'evento, si richiede che, anche laddove si preveda la partecipazione degli studenti in gruppi, ciascuno studente esprima il proprio interesse a partecipare ai singoli moduli di orientamento (presentazione dell'offerta formativa, visita ai laboratori dipartimentali) entro il 9 febbraio accedendo ai link:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-porte-aperte-2019-scienze-matematiche-fisiche-e-naturali-54581157712. Al completamento della procedura di manifestazione di interesse lo studente potrà ottenere un “ticket” dal portale Eventbrite, strettamente personale e valido per ciascuna giornata della manifestazione, che potrà utilizzare per effettuare il check-in e per ottenere un attestato di partecipazione alla manifestazione. Tenersi aggiornati su http://www.scuolapsb.unina.it/

La Carta Geologica: Una finestra sul sottosuolo

1. Modeling permeability of carbonate reservoirs
Carbonate pore structure and therefore permeability is controlled in large part by unique diagenetic events and products, and a complex wettability structure that is often dominantly weakly-oil wet. This produces a highly diverse array of pore types and size, styles of connectivity and tortuosity, and in turn flow behaviours. While changes in porosity can be directly related to diagenetic petrographic characteristics such as cement distribution and dissolution features, quantifying how these textures control attendant changes in permeability ismore challenging. The impact of individual diagenetic events and their products on flow properties can, however, be isolated and modelled using 3D pore architecture models.
 
Porosity and permeability evolution through many diagenetic scenarios often display several ‘diagenetic tipping points’ where the decrease in permeability is dramatically larger than expected for the associated decrease in porosity. The effects of diagenesis also alters the capillary entry pressures and relative permeabilities, so providing trends that can be applied to real rocks. In turn, such diagenetic pathway models can be used to provide constraints on predicted flow behaviour during burial and/or uplift scenarios using ‘diagenetic back stripping’ of carbonate rocks. In dominantly microporous carbonates, average pore radius controls single-phase permeability, but has minimal effect on multiphase flow. When moldic mesopores are added to a microporous matrix, they only impact flow when directly connected: micropores control the magnitude of single-phase permeability. Recovery, however, is dependent on both wetting scenario and pore network homogeneity: under water-wet imbibition, increasing proportions of microporosity yield lower residual oil saturations.
 
Process-based models of early cementation (isopachous and syntaxial) show that isopachous cement is effective in closing pore throats and limiting permeability, but permeability changes due to syntaxial cement growth (preferentially on monocrystalline grains) is highly dependent on monocrystalline grain location and direction ofthe grain crystal axis, as this can create a highly ‘patchy’ distribution of cement.
 
2. The Great Dying: what happened 252 million years ago

Recruiting

Esasmus 2019/2020

Il Programma ERASMUS+ - Mobilità a fini di studio.

Avviso di selezione 2019/20 - DR/2019/286 del 29/01/2019

Scadenza presentazione domanda: 28/02/2019 ore 12.00
 
 
E’ indetta, per l’anno accademico 2019/2020, una selezione per l’assegnazione di borse di mobilità Erasmus+ per studenti universitari a fini di studio presso Università dei paesi partecipanti al programma Erasmus+.
La domanda di partecipazione dovrà essere compilata esclusivamente tramite procedura informatica per gli iscritti a corsi di laurea o master (Percorso A)  entro e non oltre le ore 12.00 del 28-02-2019. Gli iscritti a scuole di specializzazione o dottorati di ricerca (Percorso B) dovranno, invece, compilare apposito modulo di domanda, stamparlo, sottoscriverlo e consegnarlo a mano Dott. Bernardo Scinia in Segreteria Didattica del Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse .
L’elenco degli accordi con Università partecipanti al programma Erasmus+ ed i relativi scambi attivati per l’anno 2019/2020, l’elenco dei professori delegati e promotori degli scambi insieme a tutte le informazioni utili per gli studenti sono pubblicate nelle pagine Erasmus del sito web di Ateneo www.unina.it .
Ulteriori eventuali chiarimenti potranno essere richiesti ai proff. Filippo Barattolo, Diana Barra, e Nicoletta Santangelo.
 

Presentazione del Dipartimento

Il Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e delle Risorse (DiSTAR) dell'Università di Napoli Federico II, nella sua evoluzione a partire dall’istituzione prima del Real Museo Mineralogico e poi dell’Osservatorio Vesuviano, rispettivamente nel 1801 e nel 1841, rappresenta uno dei più antichi istituti di ricerca italiani nel campo delle Scienze Geologiche. (continua...)
 
Il DiSTAR completerà nel corso del 2018 il suo trasferimento, nell’ambito dell'Università di Napoli Federico II, dal nucleo originario del Centro Storico di Napoli alla sua nuova sede, ubicata all’interno del Complesso di Monte Sant’Angelo, nella zona di Fuorigrotta-Soccavo.