Il Piano Nazionale per le Lauree Scientifiche – Geologia

del DiSTAR

 

Il Piano Lauree Scientifiche offre agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori l’opportunità di conoscere temi, problemi e procedimenti caratteristici delle discipline scientifiche (Matematica, Fisica, Chimica, Geologia e Biologia) e delle loro relazione con il mondo del lavoro e delle professioni. Lo scopo è quello di aiutare gli studenti con un’inclinazione verso studi scientifici di base a effettuare scelte pienamente consapevoli in relazione a un proprio progetto personale di vita professionale.
 
Il PLS GEOLOGIA del DiSTAR prevede 2 linee operative:
-      Laboratori PLS per l’insegnamento della Geologia;
-      Formazione degli insegnanti.
 
Il PLS GEOLOGIA del DiSTAR offre una serie di laboratori PLS, cioè diverse attività basate su una serie di incontri/laboratorio, per un totale di almeno 16-20 ore di lavoro, che saranno svolti sia presso la Scuola che presso il DiSTAR. Inoltre saranno previste escursione ed attività sul campo. Alla progettazione e alla realizzazione di ogni laboratorio PLS collaborano docenti della scuola e dell’università e partecipano 15-20 studenti selezionati tra gli alunni delle classi del quarto anno.
 
Il PLS GEOLOGIA del DiSTAR offre inoltre un programma di formazione per i docenti dedicato ad integrare e ad accrescere le loro conoscenze e le modalità di insegnamento delle Scienze della Terra. I temi della formazione sono scelti con particolare attenzione a temi applicativi e a metodologie di didattica innovativa. Lo scopo è quello di mettere in grado un gran numero di docenti delle Scuole Superiori di avere le conoscenze adeguate per insegnare in maniera appropriata le tematiche legate alle Scienze della Terra.
 
Per raggiungere le finalità indicate, il Piano Lauree Scientifiche mantiene le seguenti idee portanti:
• concepire l’orientamento non come una cosa che viene fornita agli studenti, ma come un’azione che è lo studente a compiere, a partire da attività significative che gli consentono di confrontarsi con i temi, i problemi e le idee delle discipline scientifiche;
• concepire la formazione degli insegnanti in servizio non come una cosa che viene fatta agli insegnanti, ma come un’attività propria degli insegnanti stessi, che parte dai problemi concreti, si sviluppa attraverso la progettazione e la realizzazione di attività didattiche e attraverso il confronto con colleghi ed esperti, e si completa con specifici moduli di lezioni teoriche e con l’elaborazione critica individuale;
• conseguire allo stesso tempo l’orientamento degli studenti e la formazione degli insegnanti attraverso la progettazione e la realizzazione congiunta da parte di docenti della scuola e dell’università di laboratori per gli studenti, sviluppando in tal modo anche le relazioni fra il sistema scolastico e quello universitario.
 
Un laboratorio PLS può essere curriculare, ossia svolto nell’ambito del curriculum e dell’orario scolastico, oppure extra-curriculare, oppure misto. Attraverso la diversificazione dei curricula scolastici, che si può realizzare grazie all’autonomia didattica degli istituti scolastici e alle scelte degli studenti, si ritiene che sia possibile tendere a realizzare laboratori in gran parte curriculari, al fine di introdurre nei curricula stessi elementi di innovazione metodologica e di contenuto.
  
I laboratori PLS si possono tenere in luoghi diversi: istituti scolastici, università, centri di ricerca, e nel caso delle Scienze della Terra, nell’ambiente naturale che ci circonda. È certamente utile che gli studenti e gli insegnanti si trovino a operare in diversi ambienti e strutture del mondo del lavoro, dell’università e della ricerca e ne conoscano le caratteristiche.
 
Per quanto riguarda la formazione dei docenti, essa si realizza pienamente se pensata come un’attività degli insegnanti stessi: essa parte dai problemi concreti e si sviluppa attraverso la progettazione e la realizzazione di attività didattiche in concertazione con i docenti dell’Università. Ogni attività deve essere poi attraverso l’elaborazione critica dell’esperienza realizzata.