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DOTTORATO DI RICERCA
Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse
XXXII CICLO
 

Temi di Ricerca
La comprensione e la definizione degli aspetti geologici sia statici che evolutivi è indispensabile per ogni ipotesi di gestione del territorio e dell'ambiente. Il dottorato in Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle RIsorse si propone di formare un ricercatore con cognizioni sia specifiche che trasversali, in grado di coordinare attività differenziate per l’analisi geologica del territorio e per lo studio delle interazioni uomo-ambiente che si legano agli attributi statici e dinamici dell’ambiente fisico. Ciò è particolarmente valido per la complessa gestione del territorio Napoletano e Campano, ad elevato rischio sismico, vulcanico, idrogeologico ed ambientale (patrimonio artistico-culturale e inquinamento da rifiuti).
 
Le tematiche di ricerca prevederanno aspetti legati a:
- fenomeni geologici pregressi (con le loro influenze sulla distribuzione ed entità delle geo-risorse);
- fenomeni geologici connessi alle dinamiche recenti ed attuali (con le loro influenze sulla distribuzione ed intensità dei rischi);
- esplorazione del sottosuolo mediante applicazione e sviluppo di tecnologie di indagine geofisica, geochimica e geologico-applicativa, spaziando dal monitoraggio, anche a fini predittivi, al modelling 3D di parametri fisici e chimici.
 
In particolare, le tematiche di interesse per il XXXII Ciclo sono:
 
  • Approcci integrati ed innovativi per la gestione e salvaguardia degli acquiferi vulcanici (Prof. Allocca)
  • Tempi di residenza e dinamica dei magmi associati con il sistema vulcanico Mt. Somma-Vesuvio (Prof. Lima)
  • Evoluzione recente e tettonica attiva della Piana Campana (Prof. Ascione)
  • Analisi geofisica integrata nell’area dell’offshore del delta del Nilo (Prof. Florio)
  • Studio delle caratteristiche petro-fisiche di rocce vulcaniche attraverso micro-analisi tessiturale in 2D e 3D: implicazioni sui processi sub-vulcanici (Prof. Petrosino)
  • Studio dell’evoluzione tettonica della catene a pieghe e sovrascorrimenti del Lurestan occidentale (Monti Zagros, Iran) attraverso la costruzione di sezioni bilanciate retrodeformate (Prof. Mazzoli)
  • Analisi dell’architettura di zone di faglia attive attraverso l’utilizzo di tomografia elettrica di superficie tridimensionale (Prof. Di Maio)
  • Ricostruzione integrata ad alta risoluzione dei cambiamenti climatici olocenici mediante tecniche di analisi CoDA (Prof. Di Donato)
  • Caratterizzazione geochimica e isotopica di campioni di tefra distali dell’area Mediterranea per l’identificazione delle sorgenti (Prof. D’Antonio)
  • Valutazione della pericolosità da frane a cinematica intermittente e/o rapida dell’Italia meridionale (Prof. Calcaterra)
  • Ricostruzione spazio-temporale della migrazione miocenica del sistema foredeep-forebulge appenninico (Prof. Tavani)
  • Studio di strutture tettoniche attive nella fascia costiera dell’Arco Calabro (Prof. Ferranti)
  • Stima dell’acqua atmosferica precipitabile dall’analisi di serie storiche di dati GNSS e meteorologici: contributo alla previsione di eventi meteorici estremi in aree soggette a fenomeni alluvionali (Prof. Riccardi)
  • Caratterizzazione deterministica e stima della pericolosità degli eventi pluviometrici che innescano i fenomeni di colata detritica lungo i versanti delle aree perivesuviana e flegrea (Prof. De Vita)
  • Gli elementi critici nelle mineralizzazioni supergeniche: esempi significativi (Prof. Boni)
  • Stratigraphy, facies and diagenesis of carbonate units in the Zagros and Hellenides thrust and fold belts (Prof. Parente)
  • Caratterizzazione mineralogica e petrografica di argille campane e loro utilizzo nella produzione di ceramiche d’interesse archeologico (Prof. Morra)
  • Ricostruzione della deformazione nei Campi Flegrei negli ultimi 12.000 anni attraverso lo studio multidiscplinare di meso- e macro-strutture (Prof. Vitale)
  • Sviluppo di un modello operativo per la stima del rischio ambientale associato a bassi livelli di radiazioni ionizzanti di materiali geologici in regioni densamente abitate (Prof. Albanese)
  • Interazioni uomo-ambiente lungo le coste tirreniche dell’Italia meridionale dal Neolitico. Un approccio geoarcheologico (Prof. Elda Russo Ermolli)
  • Caratterizzazione per il monitoraggio regionale di POP e Metalli/Metalloidi nei suoli e nall’atmosfera della Regione Campania (Prof. De Vivo)
  •  La formazione di tali specialisti verrà realizzata nel contesto di collaborazioni internazionali di alto profilo.
 
Organizzazione dei corsi e Attività didattica
Nell'iter formativo saranno previsti sia insegnamenti ad hoc che insegnamenti mutuati da corsi di laurea magistrale: per alcuni di essi è prevista anche una verifica finale.
Saranno inoltre previsti cicli seminariali e soggiorni di ricerca in Italia e all’Estero.
 
 
Membri del Collegio dei Docenti