DiSTAR

Didattica

Info utili

Ciclo XXVIII

Scienze della terra

Descrizione Corso SCIENZE DELLA TERRA
Rinnovo Ciclo Attivato In Precedenza
Sede Amministrativa DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA (Cod. 101140)

Coordinatore

Cognome BONI
Nome MARIA
Qualifica PO
Dipartimento DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA
SSD GEO/09
Telefono 0812538121
Fax 0815525611
Email boni@unina.it
Breve Curriculum Maria Boni in data 3.12.1970 si è laureata in Scienze Geologiche presso l'Università di Napoli. Nel 1976, pur continuando a prestare servizio presso l’Università di Napoli (borsista, contrattista ed incaricata d'insegnamento), Maria Boni si è iscritta alla Facoltà di Mineralogia dell’Università di Heidelberg, dove ha iniziato a lavorare ad una Tesi di Dottorato. In data 30.4.1979 ha conseguito il titolo di Doktor der Naturwissenschaften (Dr.Rer.Nat.) presso l’Università di Heidelberg „Magna cum Laude“, discutendo una tesi dal titolo: „Zur Paläogeographie, Mineralogie und Lagerstättenkunde der Paläokarst-Erze in Sud-West Sardinien (Iglesiente-Sulcis)”. Negli anni 1982/83 si è recata presso l’Imperial College of Science and Technology dell’Università di Londra con una borsa del British Council e nel 1991 ha partecipato come „ship based partecipant” all’Ocean Drilling Project (Leg 139: Sedimented Ridges I). A partire dal mese di dicembre 2003 è Professore Ordinario di Giacimenti Minerari presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Napoli. Dal 2003 è anche Professore Onorario di Giacimenti Minerari presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Heidelberg (Germania). Dal 2000 Maria Boni si occupa in prevalenza dello studio delle mineralizzazioni a ossidati di Zinco e Piombo, sia supergeniche che ipogeniche, usando metodologie geologiche, mineralogiche e geochimiche. Gli studi effettuati sono sulla Sardegna, il Belgio, la Polonia e l'Irlanda. Recentemente si è occupata dei giacimenti calaminari dello Yemen (Tesi di Dottorato), del Perù e dei depositi a Non Solfuri dell'Iran.

Dipartimenti Proponenti:

  • DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA (Cod. 00010107)

Consorzio Universitario

Non Consorziato.

Indirizzi

  • GEOFISICA E VULCANOLOGIA (Cod. 27)
  • GEOLOGIA STRATIGRAFICA E SEDIMENTOLOGIA (Cod. 29)
  • GEOLOGIA STRUTTURALE E APPLICATA (Cod. 28)
  • GEORISORSE MINERARIE (Cod. 31)

Collegio Dei Docenti

CognomeNomeQualificaDipartimentoSSD
ASCIONE ALESSANDRA RU DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/04 - GEOGRAFIA FISICA E GEOMORFOLOGIA
DI MAIO ROSA PA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/11 - GEOFISICA APPLICATA
DI NOCERA SILVIO PO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/04 - GEOGRAFIA FISICA E GEOMORFOLOGIA
FERRANTI LUIGI RU DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/03 - GEOLOGIA STRUTTURALE
FLORIO GIOVANNI PA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/10 - GEOFISICA DELLA TERRA SOLIDA
FRANCIOSI LUIGI RU DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/07 - PETROLOGIA E PETROGRAFIA
GRAZIANO ROBERTO RU DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/02 - GEOLOGIA STRATIGRAFICA E SEDIMENTOLOGICA
IANNACE ALESSANDRO PA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/02 - GEOLOGIA STRATIGRAFICA E SEDIMENTOLOGICA
MAZZOLI STEFANO PO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/03 - GEOLOGIA STRUTTURALE
MELLUSO LEONE PO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA D03B - PETROLOGIA E PETROGRAFIA
NARDI GIUSEPPE PO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/02 - GEOLOGIA STRATIGRAFICA E SEDIMENTOLOGICA
PARENTE MARIANO RU DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/02 - GEOLOGIA STRATIGRAFICA E SEDIMENTOLOGICA
REDDY STEVEN AL -
RICCARDI UMBERTO RU DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/10 - GEOFISICA DELLA TERRA SOLIDA
SANTANGELO NICOLETTA PA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA GEO/04 - GEOGRAFIA FISICA E GEOMORFOLOGIA

Obbiettivi Formativi

Nel suo insieme il Corso intende perseguire obiettivi di alta formazione nel campo delle Scienze della Terra e, in particolare, sviluppare quegli aspetti disciplinari e tematici che presiedono allo sviluppo di capacità di approfondita indagine delle situazioni e delle dinamiche terrestri da cui far scaturire affidabili e dettagliati quadri conoscitivi, nonché modelli ed indicazioni per un'adeguata valutazione delle risorse e dei rischi legati all'ambiente fisico naturale. S'intende curare con particolare attenzione le problematiche e le metodologie che afferiscono agli scenari di tipo orogenico strutturalmente complessi e tettonicamente attivi, dominati da complessi di origine sedimentaria ed ignea, senza ovviamente trascurare quelli legati agli ambienti vulcanici, curando sia gli aspetti legati ai fenomeni geologici pregressi (con le loro influenze sulla distribuzione ed entità delle geo-risorse) che quelli connessi alle dinamiche recenti ed attuali (con le loro influenze sulla distribuzione ed intensità dei rischi), ambedue di massima rilevanza nei rapporti uomo-ambiente. La comprensione e la definizione della realtà geologica, sia dei suoi aspetti genetici che evolutivi, costituisce infatti l'indispensabile premessa alla formulazione di ogni ipotesi di gestione del territorio che è appunto il supporto fisico dell'ambiente. L’esperienza maturata durante i precedenti cicli di Dottorato, unitamente ai dati che riguardano sia alle occupazioni cui i dottori di ricerca hanno avuto accesso, sia le offerte di lavoro che pervengono dal mondo della ricerca pubblica e privata, mettono in evidenza la necessità di formare esperti nell’analisi geologica del territorio e delle interazioni uomo-ambiente che si legano agli attributi statici e dinamici dell’ambiente fisico.

Linee di Ricerca

Geologia delle Rocce Carbonatiche

SEDIMENTOLOGIA E DIAGENESI DEI CARBONATI, CARATTERIZZAZIONE DI RESERVOIR CARBONATICI FRATTURATI, STRATIGRAFIA ISOTOPICA E CHEMOSTRATIGRAFIA IN CARBONATI

Geologia strutturale

ANALISI DELLA FRATTURAZIONE; CARATTERIZZAZIONE DI RESERVOIR CARBONATICI FRATTURATI; ANALISI DI ZONE DI TAGLIOFRAGILI E DUTTILI. STUDIO DEI PRISMI DI ACCREZIONE; SISTEMI A THRUST; PROCESSI DI ESUMAZIONE TETTONICA..

Dinamica interna di sistemi magmatici attivi

RISCHIO VULCANICO, MAGMATISMO E GEODINAMICA, MECCANISMI ERUTTIVI, DI TRASPORTO E DEPOSIZIONALI DI ERUZIONI ESPLOSIVE

Strutture profonde desunte da dati geofisici

DATI GRAVIMETRICI, MAGNETICI, VELOCITA’ DELLE ONDE SISMICHE DI TAGLIO, MULTISCALE EDGE MAPPING PER LA DEFINIZIONE DELLE STRUTTURE SEPOLTE: APPLICAZIONI NELL’APPENNINO MERIDIONALE

Geologia delle Risorse

GEOLOGIA, MINERALOGIA E GEOCHIMICA DI GIACIMENTI MINERARI DI AMBIENTE IPOGENICO (Zn-Pb-Ba) e SUPERGENICO (Zn-Pb-Ag-Ni-Al); GEOLOGIA E CARATTERIZZAZIONE DEI MATERIALI LAPIDEI

Rapporti di collaborazione italiani

  • CNR (Cod. 3)
  • ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA (Cod. 96)
  • SHELL E&P ENI. (Cod. 167)
  • SOVRAINTENDENZA AI BENI CULTURALI (Cod. 9)

Rapporti di collaborazione esteri

  • CSIRO PERTH AUSTRALIA (Cod. 164)
  • DEPARTAMENTO DE ESTATIGRAFIA Y PALEONTOLOGIA, UNIVERSITÀ DI GRANADA, SPAIN (Cod. 160)
  • DEPARTMENT OF EARTH AND PLANETARY SCIENCES, UNIVERSITY OF NEW MEXICO, ALBUQUERQUE, NEW MEXICO, USA (Cod. 165)
  • DEPARTMENT OF GEOGRAPHY, BRUNEL UNIVERSITY LONDON, UK (Cod. 166)
  • EIDGENOSSISCHE TECHNISCHE HOCHSCHULE ZURICH (ETHZ), SWITZERLAND (Cod. 65)
  • GEOLOGISCHE UND PALAEONTOLOGISCHE INSTITUT, UNIVERSITY OF HEIDELBERG, GERMANY ECOLE ET OBSERVATOIRE DES SCIENCES DE LA TERRE UNIVERSITÉ LOUIS PASTEUR, STRASBOURG, FRANCE (Cod. 161)
  • IMPERIAL COLLEGE OF MINES AND TECHNOLOGY, LONDON UK (Cod. 162)
  • KATHOLIEKE UNIVERSITEIT LEUVEN (Cod. 69)
  • NATURAL HISTORY MUSEUM LONDON, UK (Cod. 163)
  • SCHOOL OF EARTH SCIENCES, UNIVERSITY OF TASMANIA, HOBART, TASMANIA, AUSTRALIA. (Cod. 91)
  • TECHNISCHE UNIVERSITÈT MUNCHEN, GERMANY (Cod. 67)
  • THE UNIVERSITY OF LEEDS - REGNO UNITO (Cod. 209)
  • UNITED STATES GEOLOGICAL SURVEY, RESTON, VIRGINIA, USA (Cod. 85)
  • UNIVERSITY COLLEGE LONDON, U.K. DEPARTMENT OF GEOLOGICAL SCIENCES (Cod. 154)
  • UNIVERSITÀ DI CRACOVIA, "JAGELLONIA" (POLONIA) (Cod. 171)
  • UNIVERSITÀ DI SALAMANCA (Cod. 173)
  • USGS, USA (Cod. 111)
  • VIRGINIA POLYTECHNIC INSTITUTE AND STATE UNIVERSITY USA (Cod. 155)

Convenzioni enti italiani

  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL'INSUBRIA (Cod. 152)
  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAMERINO (Cod. 151)
  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE (Cod. 148)
  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA (Cod. 149)
  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA (Cod. 147)
  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE (Cod. 146)
  • UNIVERSITÀ DI PADOVA (Cod. 24)

Convenzioni enti esteri

Nessuna convenzione con enti esteri

Percorso Formativo

I Anno

Come prima attività verrà richiesto ai vincitori delle borse di elaborare un dettagliato progetto di tesi a partire da un tema di ricerca scelto nell’ambito di una rosa di proposte vagliate e selezionate dal Collegio dei Docenti, rappresentative dei differenti indirizzi previsti dal Corso di Dottorato. Queste proposte sono individuate a partire dalle indicazioni pervenute dai potenziali tutori e contengono indicazioni di massima sulla ricerca da svolgere, le collaborazioni previste con altre Università ed Enti di Ricerca nazionali e/o esteri, nonché i finanziamenti disponibili per lo svolgimento della ricerca. Per ogni progetto approvato, il Collegio potrà designare, oltre al tutore, anche una rosa di co-tutori scelti tra specialisti dello specifico tema di ricerca sia in ambito nazionale che internazionale. Questi saranno incaricati, tra l’altro, di essere presenti almeno alla presentazione finale dei risultati della ricerca. Il percorso formativo sarà articolato in crediti, comprendenti sia l'attività di ricerca che didattica (180 CFU). Sono stati stabiliti un totale di 60 CFU crediti (30 per anno) per la formazione: corsi, seminari, attività didattiche sussidiarie o integrative nei corsi di studio. Alla fine del primo anno di corso il dottorando sarà tenuto a presentare una relazione scritta sullo stato di avanzamento della Ricerca e su tutte le attività formative correlate seguite (almeno 30 crediti), associata ad una presentazione pubblica seguita da discussione con tutori, co-tutori e docenti del Collegio.

II Anno

Alla fine del secondo anno di corso il dottorando sarà tenuto a presentare una relazione scritta sullo stato di avanzamento della Ricerca e su tutte le attività formative correlate seguite (altri 30 crediti), associata ad una presentazione pubblica seguita da discussione con tutori, co-tutori e docenti del Collegio. Il Collegio dei Docenti può attribuire anche un massimo di 15 CFU per le attività didattiche sussidiarie o integrative affidate al dottorando, equivalenti a non più di 50 ore di didattica per a.a. I crediti totali per le attività integrative verranno conteggiati alla fine del secondo anno di Corso. Inoltre al Dottorando verrà anche chiesto di tenere almeno un seminario, che verrà opportunamente pubblicizzato in ambito locale e nazionale, di argomento più generale nell’ambito del suo specifico tema di ricerca.

III Anno

Questo è l'anno cruciale per il Dottorando, in cui dovrà procedere alla stesura della Tesi. Alcuni, dietro parere positivo del Collegio, potranno scriverla in inglese. Pertanto non si ritiene necessario che i Dottorandi partecipino ad attivita' didattiche, ma verranno incoraggiati a presentare i risultati del loro lavoro in Congressi nazionali ed internazionali. Alla fine del terzo anno il Dottorando dovrà quindi far pervenire copia della tesi al tutor e ad un referee esterno, che la valuteranno e daranno un giudizio e consigli. Il Dottorando ha quindi a disposizione del tempo per effettuare le correzioni e mettere in rete la tesi. Concluderà l'iter del terzo anno la relazione finale presentata dinanzi ad una commissione di docenti/esperti nazionali/internazionali, che si accerteranno della preparazione del Candidato sulla materia della Tesi e su temi delle Scienze della Terra ad essa connessi. 

Corsi Specifici Scuola

TitoloCognome DocenteNome DocenteDocente StranieroNumero Ore
Fluidi della Terra BODNAR ROBERT J. 12
Geodinamica del Mediterraneo TURCO EUGENIO No 12
Geologia e geochimica ambientale DE VIVO BENEDETTO No 12
Geologia marina, orientamento strutturale PAPPONE GERARDO No 12
Metodi numerici nelle Scienze della Terra COOPER G.R.J 12
Paleoceanografia SPROVIERI MARIO No 12
Petrologia regionale ed applicazioni MELLUSO LEONE No 12
TOTALE ORE 84

Corsi Specifici Dottorato

TitoloCognome DocenteNome DocenteDocente StranieroNumero Ore
Evoluzione tettonica di Alpi, Appennino, Carpazi SCHMID STEFAN 36
Interpretazione di profili sismici a riflessione BECCACINI ALESSANDRA No 8
Modellizzazione dei Fenomeni Geologici DI MAIO ROSA No 12
Petrofisica e analisi di log di pozzi GIORGIONI MAURIZIO No 8
TOTALE ORE 64

TOTALE ORE: 148