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Grotta Romanelli: storie di mondi scomparsi
Raffaele Sardella, Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Roma La Sapienza
 
Scoperta alla fine del XIX secolo, durante la prima metà del Novecento, Grotta Romanelli (Castro, Lecce) è stata oggetto di scavi e ricerche intense. A inizio secolo Stasi e Regalia individuarono nei depositi della grotta le testimonianze del Paleolitico, definito in Italia per la prima volta. Si deve a G.A. Blanc però un’azione sistematica di ricerche e di scavi con metodologie divenute paradigmatiche per le ricerche della preistoria. Il deposito è di grande importanza archeologica, geo-stratigrafica e paleontologica e il sito presenta tracce importanti di arte mobiliare e parietale. Dopo un lungo periodo di interruzione degli scavi, avvenuto a metà degli anni '70, nel 2015 sono riprese le attività sul campo in questo sito cruciale per la preistoria europea. Nel corso della conferenza saranno illustrate le principali fasi delle attività di scavo nel triennio 2015-2017, con l'approccio interdisciplinare che le caratterizza e le problematiche scientifiche affrontate.
 
Raffaele Sardella è Professore associato presso il Dipartimento di Scienze della Terra all’ Università di Roma Sapienza, dove insegna "Geologia e paleontologia del Quaternario"  e "Paleobiologia dei vertebrati". Autore di tre libri divulgativi e oltre 90 pubblicazioni su riviste scientifiche, è attivo nel campo della diffusione della cultura scientifica ,lavorando alla organizzazione di mostre ed eventi per il grande pubblico e come consulente di trasmissioni radio-televisive. Il suo principale tema di ricerca è lo studio dell'evoluzione degli ecosistemi terrestri nel corso degli ultimi 10 milioni di anni. Dal 2015 è responsabile scientifico e concessionario di scavo del sito di Grotta Romanelli (Castro, Lecce).